🔲 ALTRO CHE PISCINE, LATTUGHE E FIORI…

Quindi, riepiloghiamo: mentre per mesi abbiamo inseguito il cittadino che manomette il contatore, l’utente abusivo, la famiglia con la piscina, l’ortista che spreca l’acqua pubblica per pomodori e lattughe, la casalinga che innaffia i fiori sul balcone e nell’aiuola, alla fine si è capito che la rete idrica comunale è un colabrodo, e ogni giorno bisogna individuare e riparare una nuova perdita. Anzi, a volte, bisogna intervenire  sullo stesso punto perché la riparazione non è stata fatta correttamente. Tutta un’estate così, e i cittadini sono giustamente esasperati. Inoltre abbiamo scoperto, grazie al reportage fotografico del sottoscritto, che da settimane l’acqua potabile comunale veniva utilizzata, dopo aver calato il tubo per innaffiare i fiori in piazza, per lubrificare la trivella che sta realizzando la palificazione necessaria all’opera di consolidamento di Piazza ai Caduti. Insomma, dopo mesi di inutile caccia all’uomo, l’uso improprio del prezioso liquido avveniva in un cantiere pubblico.  Sotto gli occhi di tutti, e in violazione dell’ordinanza sindacale del 19 giugno che vietava il consumo di acqua potabile per usi diversi da quello alimentare ed igienico-sanitario.

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