🔲 DUE PIÙ DUE FA QUATTRO


È stato pubblicato un video nel quale il parroco di Presenzano, Don Antonio, polemizzando con noi della  minoranza, che avremmo preteso di “imporre il cantante al comitato”, ha affermato che “due più due fa quattro”. Come capogruppo dell’opposizione non posso non essere d’accordo, e pertanto seguirò il suo ragionamento alla lettera. Se due più due fa quattro, a rigor di logica, il contratto con il cantante De Martino deve essere stato firmato prima del comunicato congiunto con il sindaco di Presenzano, datato 15 luglio, nel quale si annunciava l’annullamento del concerto al fine di garantire la “serenità dei festeggiamenti patronali”. Soltanto una persona totalmente scriteriata , infatti, lo avrebbe potuto sottoscrivere dopo averne ufficializzato, nero su bianco, la cancellazione dal programma degli eventi  previsti per i festeggiamenti dei santi patroni.

Se due più due fa quattro, dunque, pur consapevoli del fatto che la stipula del contratto rappresentasse un ostacolo insormontabile, a causa dell’eventuale penale da pagare (questa è la versione fornita don Antonio), il sindaco e il parroco hanno deliberamente diffuso un comunicato stampa dai contenuti falsi, mentendo all’intera comunità presenzanese, e prendendo in giro sia quelli che non volevano l’esibizione di De Martino, sia quelli che non avevano condiviso il presunto annullamento della serata. Anzi, questi ultimi sono stati perculati più degli altri .

È mia convinzione che si è trattato di un piano studiato a tavolino, e devo ammettere anche molto bene congegnato, dal prete, dal sindaco e, naturalmente, dal management di De Martino. Non ne sapevano nulla né i componenti del comitato festa né gli altri membri della maggioranza.
Per quali motivi, per circa un mese, è stato tenuto nascosto a tutti  che lo show si sarebbe svolto regolarmente? Sicuramente uno dei rischi maggiori da scongiurare era che De Martino, a seguito di una richiesta della minoranza, venisse bloccato direttamente dalla Questura, come accaduto diverse volte in passato. Ecco perché la sua presenza in piazza andava diffusa su Fb e Instagram all’ultimo minuto, in modo da non dare la possibilità all’opposizione di fare una segnalazione, proprio per mancanza di tempo materiale.

Inoltre un annuncio all’ultimo minuto rassicurava soprattutto il sindaco, molto preoccupato della situazione di piazza ai Caduti (in pratica, un’area di cantiere recintata, con una parte parzialmente inagibile e, recentemente, interessata dal crollo del tetto di un palazzo).
In questo modo, infatti, non ci sarebbe stata quella notevole partecipazione di pubblico che di solito caratterizza lo spettacolo canoro del cantante di origine siciliana.

Lo stesso don Antonio, durante i ringraziamenti finali, ha dovuto ammettere che non c’erano le condizioni per consentire i festeggiamenti in piazza. Anche in questo caso, se due più due fa quattro, non era la minoranza “cattiva”  che voleva bloccare le celebrazioni: per stessa ammissione degli organizzatori, la festa in piazza non si poteva proprio fare. Pertanto si è trattato di una forzatura amministrativa evidente, e anche molto rischiosa sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Quindi il parroco, anziché replicare al sindaco che ha scritto “De Martino è salito sul palco all’insaputa dell’amministrazione, che non era stata informata della conferma dell’evento”, ha elogiato il primo cittadino per aver consentito una festa che non si poteva fare, mentre ha attaccato la minoranza.

Sempre perché due più due fa quattro …

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