Il bagno in piscina? Purtroppo non lo faremo nemmeno quest’anno. La gara per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi in localitĂ Val Sambuco, i cosiddetti “campetti”, ha avuto esito negativo. Infatti l’unico partecipante, l’impresa edile Capoluongo Cipriano di San Cipriano di Aversa, è stato escluso per mancanza di alcuni requisiti obbligatori previsti dal bando. La commissione non potuto fare altro che dichiarare l’asta deserta.
Ora l’amministrazione appaltante, il Comune di Presenzano, sarĂ costretta a ripetere la procedura, modificarla o ricorrere ad altri strumenti.
Questa la cronaca pura e semplice dei fatti. Però devo fare anche qualche considerazione, anche se non sono per nulla sorpreso di quanto accaduto.
Se la presenza di una sola offerta per una gara pubblica è sempre un’anomalia, questa lo è in modo particolare. Non ci sono stati partecipanti locali nĂ© del comprensorio dell’Alto Casertano. Eppure in consiglio comunale l’attuale maggioranza, proprio per favorire una maggiore appetibilitĂ della struttura, aveva fissato un canone mensile a base d’asta da “svendo tutto”, cioè 250 euro. In questo senso, la scelta amministrativa di un fitto “stracciato” per favorire una una maggiore partecipazione si è rivelata, allo stato dei fatti, fallimentare.
Oppure devo fare cattivi pensieri, che spesso sono quelli che piu si avvicinano di alla veritĂ .
Dietro una gara andata deserta non c’è sempre solo disinteresse o burocrazia maldestra. A volte è una strategia: per forzare affidamenti diretti, per far riscrivere i bandi su misura o per favorire accordi sottobanco tra cordate di soggetti interessati.
Per essere più chiari: è stato un flop pilotato?

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