🔲 FACCIAMO RIDERE ANCHE L’ANAC!

Sono frequenti i sentimenti di rabbia e amarezza che accompagnano l’attivitĂ  quotidiana di un consigliere di minoranza, ma devo ammettere che non mancano anche di momenti di puro divertimento.
PerchĂ© quando i nodi vengono al pettine, l’incapacitĂ  amministrativa si trasforma in improvvisazione, genera scuse strampalate e quindi sfocia in comicitĂ .
Ma veniamo al dunque. Nel mese di aprile di quest’anno, sull’ennesimo affidamento diretto senza gara d’appalto della raccolta rifiuti, questa volta ad una societĂ  in amministrazione giudiziaria, la Xeco srl, avevo prodotto una segnalazione all’Anac.
Successivamente questa segnalazione ha determinato una procedura ufficiale per l’ acquisizione di documentazione e informazioni da parte dell’AutoritĂ  nazionale anticorruzione. C’è una prima richiesta inviata al Comune il 2 agosto, e poi un sollecito del 9 settembre, perchĂ© le “carte” non arrivano.
Il motivo? Non si trovano. Sì, proprio così, addirittura lo mette nero su bianco lo stesso sindaco Maccarelli per giustificarsi del ritardo con l’Anac: avvocato amministrativista, da undici anni alla guida del Comune, il primo cittadino non trovava nĂ© carte nĂ© ex responsabile dell’ufficio tecnico, ormai in pensione e, a suo dire, indisponibile nel mese di agosto.
Immaginiamo insieme la scena: agosto 2024, Caronte non dĂ  tregua, temperature oltre i quaranta gradi. Il nostro sindaco, poverino, non riesce a recuperare la documentazione che chiede l’Anac. La cerca nell’archivio dell’ufficio tecnico, ma non c’è. Accende i computer, ancora nulla. Prova contattare l’ex responsabile dell’ufficio tecnico, in quiescenza, ma non lo trova, non è raggiungibile. Dove sarĂ  mai il geometra Di Stefano, forse su qualche isola deserta?
Però il geometra Di Stefano  è tutt’altro che scomparso: lo si vede spesso nell’archivio dislocato del Comune, nel suo ex ufficio comunale, e finanche nella veste di accompagnatore per alcuni sopralluoghi, proprio in compagnia del sindaco e del nuovo reggente dell’Utc…
Allora il sindaco, in preda alla disperazione piĂą totale, non può fare altro che risollecitare ancora per iscritto sia Di Stefano sia la Xeco: devono trasmettergli  al piĂą presto le risposte che l’Anac pretende da lui, ma che egli, pur impegnandosi al massimo,  non riesce a dare perchĂ© non trova le carte…
Alla fine, dopo tanta insistenza, e dopo che agli inizi di settembre l’autoritĂ  anticorruzione ha minacciato sanzioni e deferimenti per il Comune, il 24 settembre 2024 riesce ad inviare il “papiello” con tutti i chiarimenti dovuti.
A Roma avranno tirato un sospiro di sollievo  oppure riso anche loro come me…

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