🔲 FERRARELLE-ALOXE, CESSIONE REALE O FITTIZIA?

Qualche ora dopo aver lanciato la notizia della cessione da parte di Ferrarelle dell’impianto di Presenzano alla societĂ  straniera Aloxe, è stata la stessa multinazionale estera ad ufficializzare il passaggio di proprietĂ  con un comunicato in Inglese sul proprio sito web, poi diffuso in traduzione agli organi d”informazione italiani. Se non è stata una sorprendente coincidenza, molto probabilmente dopo la fuga di notizie le due aziende hanno ritenuto che fosse ormai giunto il momento di rendere pubblica la conclusione dell’accordo. Una trattativa complessa quella che ha portato la multinazionale estera Aloxe – sedi in Francia, Olanda e Polonia – a rilevare il sito di Presenzano. E che si è sbloccata solo quando il nuovo acquirente ha deciso di accettare una clausola contrattuale particolare, ossia un contratto di fornitura di plastica R-PET della durata di ben 10 anni. Tuttavia, al di lĂ  delle rassicurazioni di circostanza sul mantenimento dei livelli occupazionali attuali – tra l’altro molto al di sotto degli impegni che la stessa Ferrarelle aveva assunto soprattutto con il Comune di Presenzano – rimangono per il momento senza risposta alcuni interrogativi: perchĂ© Ferrarelle ha ceduto l’insediamento realizzato nell’area Pip di Presenzano? Si tratta di un’operazione reale o fittizia? Le ragioni sono di ordine fiscale, economico o gestionale? I manager di Aloxe sono stati arruolati per rilanciare l’attivitĂ  o per fare un “lavoro sporco” che Ferrarelle non vuole e, forse, non può fare? Domande che meriterebbero una risposta, dal momento che il tutto è stato realizzato con un finanziamento di Invitalia – buona parte a fondo perduto e il restante a tasso molto agevolato – concesso all’azienda di Pontecorvo con l’obiettivo di rilanciare quei territori depressi dal punto di visto produttivo e quindi occupazionale. Ma non c’è stato solo l’aiuto decisivo di Invitalia, anche il Comune di Presenzano ha agevolato Ferrarelle, con una serie di misure riguardanti le opere, e i relativi oneri, di urbanizzazione primaria, contenute in un’apposita convenzione approvata in consiglio comunale nel febbraio del 2015. Chi è ora l’interlocutore del Comune? Una rinomata realtĂ  imprenditoriale italiana o una sconosciuta impresa straniera? Ferrarelle o Aloxe? Insomma, nello stesso momento in cui il nuovo governo Meloni istituisce il ministero dell’agricoltura e della SovranitĂ  alimentare, non è di immediata comprensione perchĂ© Ferrarelle, padrona dell’intero ciclo produttivo con gli stabilimenti di Presenzano (preforme in PET) e Riardo (imbottigliamento), debba cedere una parte della propria “sovranitĂ  industriale” – quotidianamente esaltata per i continui record in termini di quantitativo di plastica riciclata – ad una compagine aziendale non italiana.

Il consigliere regionale Zannini in vista allo stabilimento di Presenzano accompagnato dal sindaco Maccarelli

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