🔲 POLVERI TOSSICHE E REPARTI FORNO: SCIOPERO AD ALOXE

Annullamento del piano ferie per le festività natalizie a partire dal 10 dicembre. Eliminazione di tutte le aree per fumatori. Sono state queste le due decisioni del direttore Cigliano, che hanno fatto traboccare il vaso, portando allo sciopero del 5 dicembre dei lavoratori dell’impianto Aloxe Presenzano, ex Ferrarelle, il primo in assoluto da quando lo stabilimento è entrato in funzione  Una data che segna anche una svolta netta nei rapporti tra sindacati e azienda rispetto al passato: diversamente dai predecessori, i nuovi rappresentanti di CGIL, CISL e UIL hanno scelto subito la linea dura. In realtà, ci sono questioni irrisolte ormai da anni, soprattutto per quanto riguardo le condizioni di lavoro nei reparti. In particolare, il punto più delicato  riguarda  la salute del personale, ossia l’inalazione delle polveri sottili prodotte durante la triturazione delle bottiglie.  A questo va aggiunto che l’estate scorsa gli operai avrebbero lavorato senza aria condizionata, con diversi malori per le temperature interne molto elevate.

Da non dimenticare che si tratta di un sito produttivo realizzato con fondi pubblici, attraverso Invitalia, agenzia governativa interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’agenzia ha concesso 25,5 milioni di euro a Ferrarelle  su un investimento complessivo di Ferrarelle di 34,1 milioni di euro. Nel 2022, Ferrarelle ha ceduto la titolarità del sito R-PET di Presenzano al gruppo Aloxe.

Lascia un commento