Nel consiglio comunale di ieri sera si è verificato un episodio di gravità assoluta. Una volta chiusa la seduta, il sindaco Andrea Maccarelli ha preso la parola “a titolo personale”, accusando la minoranza di “infangare il Comune” per aver promosso l’interrogazione parlamentare con cui il deputato AVS Francesco Mari chiede di valutare l’eventuale invio di una commissione d’accesso a Presenzano, nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge anche il nostro Comune insieme a Calvi Risorta, sciolto per infiltrazioni camorristiche.
Quando gli ho fatto notare che non mi aveva concesso la replica “per paura”, il sindaco ha completamente perso il controllo.
Si è alzato dalla poltrona presidenziale, ha attraversato l’aula e, a pochi centimetri dal mio volto, ha urlato:
“Tu non sai chi sono, io non ho paura di te!”
E, mentre alcuni consiglieri di maggioranza cercavano di allontanarlo trascinandolo verso l’uscita dell’aula, il sindaco — sempre gridando — si è rivolto all’assessore ai Lavori pubblici Nozzolillo, dicendogli:
“Questo dice che anche tu sei un camorrista!”
Con quello di ieri siamo al terzo episodio di tentata intimidazione nei miei confronti dall’inizio del mandato.
Mai, nemmeno nei momenti più conflittuali del passato, un sindaco di Presenzano aveva superato il limite in questo modo.

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