Ormai da decenni, a fasi alterne, si stravolge l’organizzazione esistente della piazza per riproporre, la volta successiva, quanto è stato smantellato in precedenza. Questo accadrà anche per gli ultimi interventi di riqualificazione previsti, pari ad oltre un milione di euro, affidati alla Europa 2002. Qui mi tocca aprire una parentesi importante. La ditta è la stessa che sta realizzando i nuovi loculi cimiteriali, ed è stata designata dal consorzio Artemide, che si è aggiudicato l’appalto. Ad un’altra impresa di famiglia è andata la gara per la videosorveglianza, in avvalimento sempre con il consorzio Artemide. Sempre un’impresa di famiglia è impegnata nella costruzione del Palazzetto in via Campanari. Chiusa parentesi e andiamo avanti.
La maggior parte dei cittadini non ha capito che questi interventi non si limiteranno soltanto al consolidamento e alla mimetizzazione dei pilastri in cemento armato, ma rivoluzioneranno di nuovo l’intera area. Sarà rimossa per l’ennesima volta la pavimentazione, andando a differenziare i materiali utilizzati per i percorsi veicolari e le zone pedonali; ritorna per l’ennesima volta la fontana, già eliminata in passato; smontiamo per l’ennesima volta lo spartitraffico; spostiamo e rimontiamo per l’ennesima volta il monumento ai Caduti; modifichiamo la ringhiera esistente con nuovi pannelli metallici, via le fioriere nuove, via le panchine nuove e installazione di lampioni a LED…
A questo punto, mi viene da pensare che forse soltanto una terapia psicologica di comunità, ci consentirebbe di capire le ragioni che hanno spinto la pubblica amministrazione di Presenzano ad un tale accanimento, con un enorme sperpero di danaro pubblico.

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