🔲 VIA VADO PIANO, UNA MONTAGNA DI BUGIE

È stata una delle assemblee più surreali di questa consiliatura. In discussione c’era una nostra interrogazione relativa ai lavori di via Vado Piano. Già ero a conoscenza della risposta che avrei trovato in aula, ossia una relazione del direttore dei lavori di difficile comprensione, in quanto infarcita di termini tecnici. Pertanto dissi che sarebbe stato inutile leggerla. Consiglio ovviamente respinto, con il risultato che nessuno capì nulla, a partire dall’assessore ai Lavori pubblici. Ma adesso viene il bello. Le spiegazioni del direttore dei lavori che ci furono lette in sala consiliare,   in risposta alle nostre osservazioni critiche sulla corretta esecuzione delle opere e sulle varianti al progetto originario, che il direttore dei lavori addirittura sosteneva essere state condivise dalla giunta comunale, sarebbero false, non corrispondenti alla realtà dei fatti.  E non lo sosteniamo noi, ma l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Carlone, che in una lunga nota scritta risalente al mese di luglio,  ha contestato all’impresa esecutrice e alla direzione dei lavori le stesse anomalie evidenziate dalla minoranza. Secondo l’ufficio tecnico del Comune, il direttore dei lavori avrebbe introdotto varianti sostanziali al progetto di riqualificazione senza alcuna autorizzazione, avrebbe modificato di sezioni stradali, materiali e dimensioni delle opere. Avrebbe perfino disposto una sospensione lavori giudicata illegittima dal RUP, senza comunicazioni né relazioni formali.
Non solo: sarebbe emersi errori progettuali gravi, con opere idrauliche trascurate e scelte tecniche che hanno ristretto la carreggiata e compromesso la funzionalità della strada. A ciò si aggiungono contabilità contestate e perizie di variante non corrispondenti alle lavorazioni effettivamente eseguite. Un quadro gravissimo, che ha costretto il Rup ad ordinare di rimuovere le lavorazioni difformi e riportare l’opera in linea con il progetto approvato, entro 30 giorni, con minaccia di rescissione contrattuale. Termine abbondantemente scaduto senza che gli ordini impartiti dall’ingegnere Carlone siano stati rispettati.

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