🔲 UN’INCHIESTA BLOCCA LA VIDEOSORVEGLIANZA?

Apriamo la busta? Nemmeno per sogno! No, non è la trasmissione C’è posta per te di Maria De Filippi ma la gara indetta dal Comune di Presenzano per la videosorveglianza. L’apertura delle buste elettroniche, contenenti le offerte delle 19 imprese partecipanti, era stata fissata per il 16 gennaio 2025. Sono dunque trascorsi ben otto mesi senza che nulla sia accaduto. Un ritardo decisamente anomalo, determinato, secondo la versione ufficiale del Comune, dallo svolgimento di altre gare d’appalto che in questi mesi hanno tenuto impegnato l’ufficio tecnico. È una spiegazione che non mi convince e l’ho anche detto personalmente al responsabile dell’area.

Ricordo che la copertura economica di questa gara, si prevede  l’installazione di ulteriori 100 telecamere su tutto il territorio, è stata garantita dai 500mila  euro versati  da Edison al Comune di Presenzano, in base ad una convenzione stipulata tra le parti, che però  vincolava il contributo  alla realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale dopo la costruzione della centrale turbogas. Su  questa vera e propria distrazione di fondi operata dalla maggioranza, e su alcune anomalie specifiche della progettazione esecutiva, il nostro gruppo di minoranza ha prodotto due esposti, uno alla Corte dei Conti e un altro alla Guardia di Finanza. 

Potrei anche sbagliarmi, ma le circostanze mi portano a fare un’altra ipotesi, ovviamente da malpensante (questa è la reputazione che mi sono guadagnato in Comune). Molto probabilmente le nostre due segnalazioni hanno determinato degli approfondimenti investigativi da parte degli organi competenti. In qualche modo, il sindaco e la maggioranza ne sono venuti a conoscenza e  hanno ritenuto, per prudenza, di mettere in pausa le procedure di gara, in attesa dell’esito delle indagini.

C’è un’inchiesta che blocca la videosorveglianza?

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