Professori, sindaci avvocati, segretari dirigenti, funzionari, personale di elevata qualità… I quali quotidianamente si presentano come gli insindacabili esperti della pubblica amministrazione e sbeffeggiano il popolo che non capisce nulla. Eppure tutti questi sapientoni, come li chiamava in una poesia il compianto Mimmo Parrillo, non sono riusciti a capire che, in caso di vertenza di lavoro, l’uso che stavamo facendo dei lavoratori socialmente utili, sia per le mansioni improprie attribuite che per la prolungata condizione di precarietà, avrebbe determinato una sicura sconfitta da parte del Comune di Presenzano, con conseguente aggravio di spese per le casse pubbliche. Di cosa si sono preoccupati invece i sapientoni in questi anni, compreso qualche assessore o quasi ex assessore? Di stanare i lavoratori socialmente utili che, secondo loro, erano ogni giorno imboscati in località Portanova.
Ma proprio ad uno di questi lavoratori, oggi in pensione, il giudice del lavoro ha dato ragione su tutta la linea. E altri se ne aggiungeranno probabilmente nei prossimi mesi.
Dunque a seguito della sentenza di condanna, variazione di bilancio nell’ultimo consiglio comunale, e ieri la determina per il pagamento di quanto dovuto, cioè circa 21 mila euro. Ma questi non sono soldi che saranno prelevati dal portafoglio dei sapientoni, sono soldi pubblici con i quali pagheremo tutti l’incompetenza evidente in materia da parte dei nostri professori, sindaci avvocati, segretari, dirigenti, funzionari, personale di elevata qualità.
Insomma, chi sbaglia, non paga. Almeno che…

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