🔲 NUOVA SCUOLA, SALTA ANCHE SETTEMBRE 2025

Ogni anno, a maggio, c’è l’usanza da parte del sindaco di annunciare sui social  l’apertura del nuovo plesso scolastico per il successivo mese di settembre. Si tratta di un video messaggio del primo cittadino ripreso durante un sopralluogo, a testimoniare il procedere inarrestabile dei lavori verso la conclusione.

L’annuncio poi viene raccolto dall’assessore ai Lavori pubblici e ribadito in consiglio comunale, ma soprattutto comunicato con enfasi agli studenti, alle famiglie, al personale docente e alla preside durante le manifestazioni scolastiche a chiusura delle attività didattiche. Così  era stato l’anno scorso, così è stato quest’anno.

Anche io, come il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, voglio cimentarmi in un annuncio sul nuovo plesso scolastico. Rispetto a quello del sindaco e dell’assessore, però, la mia non sarà una comunicazione propagandistica, perché io vi dirò come effettivamente stanno le cose, dopo aver fatto una valutazione obiettiva dei fatti.

Considerando lo stato attuale dei lavori, mancano soprattutto i due nuovi parcheggi e quelle opere di sistemazione dell’area esterna  fondamentali garantire le condizioni di sicurezza della struttura, e per questo chiesti con forza dalla dirigenza scolastica.

Questi interventi sono stati finanziati con una variazione di bilancio approvata con urgenza dalla maggioranza in consiglio comunale.

Noi come minoranza ci siamo opposti, sostenendo che questa variazione servisse semplicemente a fare proseguire l’attività complessiva del cantiere e non a finanziare i nuovi interventi, peraltro, secondo noi, già previsti nel progetto originario.

In conclusione: settembre è alle porte, ma  purtroppo  la campanella suonerà ancora una volta nell’ex mattatoio di via Campanari  perché il nuovo plesso è tutt’altro che terminato.

Se Dio vuole, perché a questo punto non possiamo che affidarci all’Onnipotente, forse se ne parlerà a dicembre, se non addirittura a gennaio 2026…

Sarebbe opportuno che qualche rappresentante della maggioranza si assumesse finalmente la responsabilità politica di questo disastro.

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