Sono 40 le intercettazioni ambientali per le quali il pubblico ministero Maurizio Giordano ha richiesto la trascrizione, nel corso dell’udienza di ieri a Santa Maria Capua Vetere.
Si tratta del processo che vede imputati ex amministratori e tecnici dei Comuni di Calvi Risorta – già sciolto per infiltrazioni camorristiche – e Presenzano, tutti rinviati a giudizio per aver favorito illecitamente imprenditori ed imprese legate alla camorra.
Le registrazioni, considerate centrali per l’impianto accusatorio, saranno oggetto di analisi tecnica da parte di un perito che sarà nominato nella prossima udienza fissata per il 12 settembre.
Secondo fonti giudiziarie, le intercettazioni non coinvolgono soltanto politici e tecnici di Calvi, ma riguarderebbero anche i due responsabili dell’Ufficio tecnico di Presenzano, accusati di aver truccato due gare d’appalto in concorso con l’ingegnere Piero Cappello, e utilizzando lo stesso schema già contestato per il Comune dell’agro caleno, ossia sorteggi pilotati sulla piattaforma online Asmecomm.
Il PM ha inoltre avanzato richiesta di audizione per alcuni collaboratori di giustizia. La prossima udienza è fissata per il 30 ottobre.
Ovviamente per tutte le persone coinvolte, un totale 14, vale la presunzione di innocenza sino alla condanna definitiva.

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