🔲 AMMONIACA FUORI CONTROLLO, UN BUG MANDA IN TILT LA TURBOGAS

La notte dello scorso 29 aprile è accaduto qualcosa di preoccupante nella centrale turbogas di Presenzano.

Non tanto per i valori di ammoniaca  oltre soglia nei fumi, di per sé lo sforamento è stato di lieve entità, quanto per le cause che lo hanno determinato.

La spiegazione di Edison è contenuta nella relazione tecnica che la società ha inviato al Comune e che, quasi sicuramente, nessuno ha letto con la dovuta attenzione. La sintetizzo in poche parole: un bug ha mandato in tilt la Turbogas.

Il sistema di abbattimento delle emissioni inquinanti si è inceppato perché il software di controllo non si è adeguato automaticamente all’abbassamento di potenza richiesto dal gestore della rete elettrica (da 400 a 150 mw).
La valvola dell’urea, una soluzione liquida che serve per abbattere gli ossidi di azoto, restava troppo aperta, e nei fumi è uscita troppa ammoniaca. Altro che vapore acqueo…

È il cosiddetto fenomeno dell’ammoniaca slip, che si verifica quando una piccola quantità di ammoniaca non reagita attraversa il catalizzatore SCR e viene rilasciata nell’atmosfera insieme ai gas di scarico. 

Dal momento che il cervellone elettronico si era imballato su un parametro fisso di regolazione, durante la notte i tecnici sono stati costretti ad agire manualmente, cioè  a “smanettare” sulle valvole per fermare l’allarme da ammoniaca oltre i limiti.

A questo punto, io mi chiedo: ma questa centrale non è  stata sottoposta per mesi a manutenzione, test e verifiche per assicurarsi il corretto funzionamento di tutti i sistemi?

Ma questa centrale, di recente inaugurazione, non era “di ultima generazione”? Non era, come scriveva Edison in un comunicato stampa,  “un’eccellenza dell’innovazione tecnologica ed energetica italiana”?

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