🔲 GARA VAL SAMBUCO,  SCONTO SUL FITTO

La scelta della modalità di gestione del servizio di un servizio pubblico locale a rilevanza economica, come l’impianto di Val Sambuco, è di competenza del Consiglio Comunale (art. 42 lett. e) TUEL) e deve essere oggetto di apposita deliberazione, accompagnata da una relazione che fornisca elementi tecnici, ma senza vincolare politicamente l’organo deliberante.
Per quanto riguarda il canone, in consiglio comunale, con i voti della maggioranza, era stata approvata la relazione dell’ufficio tecnico che prevedeva un canone concessorio minimo, posto a base di gara, pari ad € 3.000,00 all’anno. Non erano state previste dalla relazione, né discusse in assemblea, eventuali riduzioni, o addirittura il completo azzeramento del canone da parte del Comune per migliorie apportate alla struttura. A sorpresa, invece, questa possibilità è prevista dal disciplinare di gara, dove è scritto che “È facoltà della Stazione Appaltante, in sede di esecuzione del contratto con il concessionario aggiudicatario, concordare una riduzione del canone o la non corresponsione del canone a fronte delle migliorie da realizzare autorizzate dalla medesima Amministrazione”.
Si tratta di una palese e grave violazione delle volontà del Consiglio comunale di cui saranno informate al più presto le autorità competenti.

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