Chi vincerà la gara dei cosiddetti “campetti”? Per tentare di rispondere a questa domanda, occorre fare un confronto tra due recenti affidamenti: quello della villetta comunale con annesso chiosco bar in via San Rocco e quello, ben più rilevante, dell’impianto sportivo polifunzionale di Val Sambuco, per il quale è stato appena pubblicato il bando di gara.
Si tratta di un’analisi comparativa che ho già sviluppato in consiglio comunale, partendo da un dato obiettivo e incontrovertibile: entrambi sono servizi pubblici locali con rilevanza economica, eppure il trattamento amministrativo è stato completamente diverso.
Nel caso della villetta, prima è stata pubblicata una manifestazione di interesse, ammettendo successivamente alla gara solo due partecipanti, perché il terzo non aveva i requisiti. Si è poi optato per il criterio del massimo rialzo, partendo da una base d’asta che ha portato a un canone mensile di 416 euro, calcolato sulla superficie del chiosco e dell’area esterna.
Con l’impianto sportivo, invece, è cambiato tutto. La manifestazione di interesse è scomparsa. Si è scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, eppure il canone base è stato fissato a soli 250 euro al mese, un fitto stracciato, nonostante si parli di una struttura che include campi sportivi, piscine, spogliatoi, chiosco, aree verdi e parcheggio interno. Inoltre, la stima non ha considerato il valore di mercato al metro quadro degli immobili o delle pertinenze. E come se non bastasse, la concessione è stata fissata in 10 anni, una proroga possibile di altri 5, a mio parere, senza una motivazione comprensibile. Attenzione soprattutto ad un criterio di scelta del futuro gestore: in caso di parità, costituirà titolo preferenziale essere una società/associazione a carattere sportivo.
Allora le domande sono inevitabili:
Perché sono state adottate due procedure diverse?
Perché il bene più piccolo vale di più e quello più grande vale così poco?
Perché la gara dell’impianto di Val Sambuco non è stata preceduta da una manifestazione di interesse? Forse ora non si è interessati a conoscere prima i possibili partecipanti?
Nel nostro Comune, ormai è evidente: le regole si adattano a seconda del bene da affidare.
Come per la villetta, a noi consiglieri di minoranza arrivano già alcune “segnalazioni”: Vox populi indica come favoriti imprenditori molto noti sul territorio dell’Alto casertano e sodalizi legati a componenti della maggioranza.
Staremo a vedere…

Lascia un commento