Quello che è accaduto nell’ultimo consiglio comunale è molto grave, e conferma che ormai in Comune c’è un problema di legalità e trasparenza, che va affrontato e risolto al più presto, anche attraverso uno scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale. La maggioranza ha approvato la relazione propedeutica all’affidamento dell’impianto sportivo polifunzionale di Val Sambuco. Questa relazione istruttoria, attraverso una valutazione tecnica, serviva a dare al Consiglio elementi obiettivi per decidere le modalità di affidamento e il valore del bene affidato in concessione.
Come minoranza abbiamo ritenuto l’analisi del valore economico dell’impianto sportivo polifunzionale di Val Sambuco inaccettabile, e il canone mensile posto base d’asta ridicolo, infatti come capogruppo ho chiesto che relazione fosse respinta per manifesta incongruità del canone mensile.
Prima di entrate nel dettaglio, vorrei ricordare che l’impianto di Val Sambuco comprende: campo di calcetto con spalti, che servono anche i due campi da tennis; chiosco bar con gazebo in legno esterno, doppi spogliatoi e bagni pubblici; impianto con due piscine, spogliatoi autonomi e chioschetto in legno, campo di padel; aree verdi attrezzate, parcheggi interni.
Soltanto nel 2024 il Comune ha investito circa 400mila euro per la riqualificazione della zona campi di calcetto, tennis e chiosco bar, e il ripristino della funzionalità delle piscine.
Eppure la relazione attuale prevede un canone concessorio minimo di 3.000 euro all’anno, pari a 250 euro al mese. Dunque la compagine di Progetto futuro ha avuto la sfacciatagine di approvare un importo mensile inferiore rispetto addirittura a quello della villetta comunale, che su 9 anni di concessione aveva un canone base d’asta di 416,66 euro al mese.
La fissazione di un canone mensile così irrisorio può essere spiegata soltanto con la volontà della maggioranza, in vista della gara d’appalto, di favorire qualche aspirante gestore attraverso l’ennesimo vestito cucito su misura.

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