🔲 TURBOGAS, CENTRALINE FUORILEGGE: DATI INUTILI

È venuta a galla l’ennesima bugia di Edison, del patron della Geko Alfonso Gallo e del sindaco di Presenzano Andrea Maccarelli. La premiata ditta ci ha sempre ripetuto che, a garanzia della salute dei cittadini, ci sarebbe stata l’obiettività di dati scientifici inoppugnabili, raccolti prima della messa in funzione della centrale turbogas di Presenzano. E invece scopriamo che quei dati sono inaffidabili, incompleti e sotto la soglia minima richiesta dalla legge.

Non lo dice il capogruppo di minoranza, lo dice Edison stessa senza scomporsi minimamente,  nero su bianco nell’“Allegato Tecnico – Procedure, tempi e modalità per la limitazione del funzionamento della centrale in caso di superamento della soglia di allarme sul parametro ozono”.

A pagina 10, il documento certifica che le centraline di Presenzano e Pratella, installate per il monitoraggio ante operam della qualità dell’aria, sono “fuorilegge”, perché non hanno raggiunto il 90% di dati validi richiesto dalla normativa D.Lgs. 155/2010:

Presenzano: 86,7% nel 2021, 84,1% nel 2022.

Pratella: 81,1% nel 2021, 87,5% nel 2022.

Un fatto gravissimo. Il monitoraggio ante operam avrebbe dovuto garantire, attraverso il confronto tra il prima e il dopo, che la centrale turbogas non provocasse un peggioramento della qualità dell’aria. Ma quale comparazione si può fare, se i dati degli anni precedenti all’entrata in funzione sono inaffidabili?

Se la fotografia iniziale è compromessa da un malfunzionamento delle centraline o da carenze nel monitoraggio, nessuno potrà mai dimostrare con assoluta certezza che la centrale peggiora la qualità dell’aria.

Forse è la stessa situazione denunciata dalla Procura di Isernia sul sistema di monitoraggio di Colacem ed Herambiente, dove si ipotizza una violazione della garanzia di autenticità, integrità e riservatezza dei dati.

Forse è per questo che, dopo due mesi, le nostre richieste di chiarimenti a Edison e al Comune sulle problematiche nella trasparenza dei dati delle emissioni della centrale non hanno avuto risposta. Perché, nella sostanza,  è tutta una farsa!

Ma allora perché il sindaco Maccarelli non ha mai informato i cittadini di questo documento? Perché non ha detto che il monitoraggio ante operam è, di fatto, fallito?
Forse perché ammetterlo significherebbe mettere in discussione tutto il sistema di controllo della qualità dell’aria, e quindi la credibilità delle rassicurazioni sulla compatibilità ambientale centrale che lui stesso ha dato a partire sal 2020 in poi.

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