🔲 I LAVORI PRIMA SUPERFLUI, ORA NECESSARI

In consiglio comunale c’è stata una netta contrapposizione tra maggioranza e minoranza quando si è trattato di discutere la tipologia di gara da utilizzare per l’affidamento in gestione della villetta comunale e del chiosco bar. Come capogruppo di minoranza, ho sostenuto che la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa fosse la più corretta, essendo la struttura un bene pubblico a rilevanza economica.

La maggioranza, invece, ha optato per il massimo rialzo, fissando un canone a base d’asta tramite calcoli elaborati dagli uffici competenti. Ricordo ancora la spiegazione fornita dal sindaco per giustificare questa scelta: secondo lui, essendo la struttura già riqualificata, non era giusto adottare una procedura di gara che prevedesse un’offerta tecnica oltre a quella economica.


Tuttavia, una volta espletate le procedure di gara, riconfermato il gestore uscente, i lavori di riqualificazione che il sindaco aveva definito superflui sono diventati improvvisamente indispensabili. Il Comune ha infatti programmato interventi come la sostituzione delle porte dei bagni, delle porte del campetto di calcetto e l’installazione di paraspigoli. Non solo: il chiosco bar sarà chiuso per una settimana per consentire al gestore di eseguire lavori di manutenzione ordinaria all’interno del locale: piastrelle, tinteggiatura e rifacimento del bancone.

Poiché prevenire è meglio che curare, questa mattina ho inviato una richiesta ufficiale alla responsabile dell’Area amministrativa, la dottoressa Stefania Iavarone, chiedendo alcuni chiarimenti. Ho domandato se gli interventi di manutenzione ordinaria programmati possano comportare una riduzione del canone mensile dovuto dal gestore.

Lascia un commento