Il Comune di Presenzano non si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico dei due ex responsabili dell’Ufficio tecnico comunale, accusati dalla procura antimafia di Napoli di aver truccato un paio di gare d’appalto per favorire imprese legate al clan dei Casalesi. Si tratta di un’inchiesta che coinvolge Presenzano e Calvi Risorta, Comune attualmente retto da una triade commissariale, dopo essere stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Questo è quanto emerso dall’udienza preliminare per le richieste di rinvio a giudizio che si è svolta venerdì 19 dicembre, e che è stata aggiornata al 15 gennaio 2025. Tramite i commissari, invece, si è costituito parte civile il Comune di Calvi Risorta.
Molto discutibile, e soprattutto per me molto preoccupante, questa scelta della maggioranza guidata dal sindaco-avvocato Maccarelli, poiché la costituzione di parte civile avrebbe rappresentato un segnale fondamentale per tutelare l’immagine del Comune e ribadire il valore della legalità.

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