🔲 FOTOVOLTAICO, ENEL MENTE SAPENDO DI MENTIRE

Sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sono state pubblicate le controdeduzioni di Enel Produzione alle mie osservazioni sul progetto di fotovoltaico “galleggiante” da realizzare all’interno del bacino inferiore della centrale idroelettrica “Cimarosa” di Presenzano. La lettura di questo documento mi ha lasciato veramente di stucco, soprattutto per quanto riguarda le risposte relative all’alterazione dello skyline e alla predisposizione di un’area di cantiere nei pressi del cimitero comunale.
Parto dal primo punto: nelle mie osservazioni io sostengo  che nella mappa di intervisibilità e nei  fotoinserimenti allegati, è del tutto assente la centrale turbogas, circostanza che altera la percezione visiva dell’impatto complessivo. Mi riferisco al fatto che nella Relazione Paesaggistica e nello Studio di Impatto Ambientale presentato, la centrale termoelettrica non si vede oppure, in qualche immagine, l’impianto è stato fotografato, non cosi com’è ora, ma com’era all’inizio del 2021, cioè uno scheletro metallico. Va da sé che per la valutazione dell’impatto ambientale di un nuovo impianto, bisogna considerare lo stato attuale del paesaggio, non presentare un progetto che è stato redatto tre anni prima, se non di più. È una violazione palese dello spirito della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), che deve basarsi su dati attuali e completi.
Ma vediamo cosa scrive Enel: “ I punti di vista utilizzati nella tecnica della fotosimulazione realizzata allo scopo di riprodurre l‘effetto visivo del progetto sull’osservatore sono stati acquisiti anche dai punti panoramici del Comune di Presenzano e la successiva analisi di visibilità, che comprendeva la presenza della Centrale Termoelettrica di Edison, ha evidenziato nell’impianto un elemento non dominante sulla forma del paesaggio”.
Enel mente sapendo di mentire, come dimostrano le foto estrapolate proprio  dalla relazione paesaggistica e dallo studio di impatto ambientale allegate a questo post, e come peraltro potrebbe verificare qualsiasi persona mettendosi nei punti di osservazione indicati nella progettazione.


Passiamo al secondo punto, cioè la scelta di localizzare un’area di stoccaggio nelle vicinanze del cimitero comunale. Tale area è designata dal regolamento comunale come preferenziale per l’installazione di antenne per la telefonia mobile, creando un potenziale conflitto di destinazione, per non parlare della scelta del tutto inopportuna di depositare dei materiali nei pressi del nostro camposanto.
Afferma Enel: “ Pertanto, le aree di stoccaggio saranno occupate soltanto temporaneamente e ciò non costituirà un impedimento permanente all’istallazione di antenne per la telefonia mobile”.
Una risposta che ha veramente dell’incredibile: Enel non può occupare un’area di proprietà comunale che ha una destinazione urbanistica specifica, con tanto di regolamento comunale approvato in consiglio comunale. Non lo può fare, nemmeno temporaneamente.
E poi Enel utilizza l’avverbio “temporaneamente” in maniera impropria, dal momento che si prevede una durata di circa 25 mesi per la costruzione dell’impianto, e abbiamo visto, nel caso della centrale turbogas, quanto siano poco attendibili le previsioni sulla durata di questi lavori, che la maggior parte delle volte si prolungano molto oltre quanto indicato dal cronoprogramma.
Ad ogni modo, in due anni il Comune di Presenzano potrebbe benissimo dover autorizzare l’installazione di un’antenna in quest’area occupata “temporaneamente”. In questo caso, cosa farà il Comune? Si limiterà ad attendere passivamente, come pare intendere Enel, la fine dei lavori, oppure dovrà intimare all’occupante abusivo di sgomberare immediatamente l’area, facendo valere il rispetto del regolamento urbanistico?

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