Sarà forse l’età che avanza, ma ho commesso due errori di distrazione nella lettura della proposta di deliberazione, e della relazione allegata, per la concessione della villetta comunale di Presenzano, argomento al secondo punto all’ordine del giorno Del consiglio comunale di mercoledì scorso.
La prima distrazione riguarda i criteri di aggiudicazione della concessione. La maggioranza ne ha indicati due, distinti ed inconciliabili: massimo rialzo e offerta economica più vantaggiosa.
Molto più determinante, però, è stato il secondo errore. Infatti non ho notato una stranezza piuttosto evidente, che mi avrebbe portato al nocciolo dell’intera vicenda: la relazione estimativa prodotta dal Comune di Presenzano è, per l’ennesima volta, copiata da un altro Comune.
Sono stato proprio sbadato: soltanto oggi pomeriggio dopo pranzo, durante la lettura degli atti pubblicati albo pretorio online, ho notato che nella relazione dell’ufficio tecnico si parla di un parco annesso al chiosco bar, per la precisione di un parco “Aldo Moro”. Ma a Presenzano non ci sono parchi, né c’è stata un’intitolazione della villa allo statista democristiano ucciso dalle Br! Perché la relazione è, in realtà, copiata dal Comune di Rescaldina, in provincia di Milano.
Questo spiega anche le contraddizioni tra i criteri di aggiudicazione proposti. Si tratta di un “taglia e cuci” malriuscito, che ha messo insieme l’indicazione che la giunta comunale di Presenzano (massimo rialzo) ha dato nel mese di marzo, con quelle del Comune lombardo , cioè l’offerta economica più vantaggiosa, peraltro criterio più aderente quando si tratta di concedere ad un privato di un servizio pubblico locale.
E ora, per concludere, le omissioni, la parte più importante. A Presenzano per copiare tutto si sono commessi errori grossolani, soltanto sulle modalità di calcolo del valore della concessione utilizzate a Rescaldina abbiamo voluto fare, guarda un po’, gli originali.
L’importo della concessione, come sostenuto dal sottoscritto in Consiglio, va determinato in base agli introiti presunti che avrà il futuro gestore, moltiplicando il guadagno medio annuo per gli anni di concessione previsti (si veda foto).
Invece a Presenzano si è ricavato un canone di locazione in base ai metri quadrati degli immobili e dell’area esterna, come se il chiosco fosse un locale per conservare pelati, vino e olio extravergine d’oliva…



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