🔲 FREQUENTA IL CLAN, IN COMMISSIONE A PRESENZANO

Due specifiche determine riportano la mia attenzione sulla gara per il palazzetto o centro polifunzionale sportivo in via Campanari a Presenzano. Una gara con tante, diciamo così, “curiosita”, della quale ho già scritto in due post del blog: nel primo (https://compagnobarbone.com/2022/07/28/%f0%9f%94%b2-qualcosa-prima-e-qualcosaltro-dopo-per-vincere-una-gara-a-presenzano/) perché si tratta di un appalto per il quale ci sarebbe stato un tentativo di turbativa d’asta secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere; nel secondo ( https://compagnobarbone.com/2023/06/02/%f0%9f%94%b2-palazzetto-le-omissioni-di-progetto-futuro/) perché è un’opera pubblicizzata in piena campagna elettorale 2023 dal sindaco Andrea Maccarelli pur sapendo, alla vigilia dei primi comizi, che era stato prodotto un ricorso al Tar dalla ditta vincitrice, poi esclusa con un provvedimento monocratico del RUP in favore della seconda classificata.
Parto proprio da quest’ultimo aspetto, cioè dalla determina dello scorso 14 novembre, con cui si liquida il compenso finale per l’avvocato Alberto Corrado difensore dell’Ente, circa 13mila euro. La liquidazione più veloce del west visto che la fattura del professionista è pervenuta soltanto cinque giorni prima, cioè il 9 novembre… Da questa determina, apprendo un’informazione molto importante: non c’è stato soltanto un ricorso iniziale, ma anche un controricorso da parte della Cora, l’impresa che si era aggiudicata inizialmente la gara.
Dopo il primo round vinto dalla Cora, infatti, la contromossa del Comune è stata emendare l’ aggiudicazione secondo i dettami dell’ordinanza del tribunale amministrativo di Napoli, cioè l’esclusione della vincitrice con una decisione congiunta del responsabile del procedimento e della commissione di gara.
Subito dopo, però, ribadendo l’esclusione per anomalie nell’offerta economica relativa al costo del personale, e quindi riaffidando l’esecuzione dell’appalto sempre alla Costruzioni Cioffo srl, seconda classificata.
Decisione ulteriormente contestata con un ennesimo ricorso, che questa volta però viene dichiarato improcedibile.
Insomma, dal roboante annuncio del sindaco dal palco in Piazza ai Caduti per un’opera che sembrava di imminente costruzione, sono passati sei mesi, due ricorsi al Tar e circa 13mila euro all’avvocato Corrado per un errore nelle procedure amministrative da parte dell’ufficio competente.
Passiamo adesso alla seconda determina, datata luglio 2023, con la quale si liquidano i compensi per i componenti la commissione di gara. E qui viene il bello, dal momento che per ognuno di questi membri ci sarebbero diverse cose da dire. Per il momento, però, voglio limitarmi al caso, per me, più eclatante.
In questa commissione, infatti, c’è un tecnico citato, anche se con omissis, nella relazione del prefetto di Caserta, Castaldo, che ha portato, in base alle risultanze della commissione d’accesso da lui nominata in precedenza, al decreto di scioglimento del Comune di Sparanise per infiltrazioni camorristiche e di conseguenza alla nomina di una commissione straordinaria nel dicembre del 2022.

A questo tecnico sono attribuiti legami e frequentazioni con i Papa, ossia con il clan camorristico operante su quel territorio. Frequentazioni che la commissione di accesso ha ritenuto essere anomale al punto da far parte di quegli elementi che poi hanno portato allo scioglimento del Comune.
Nella stessa relazione del ministro Piantedosi allegata al decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica, si fa riferimento ai rapporti con esponenti della criminalità organizzata da parte della struttura amministrativa: “Gli esiti ispettivi hanno evidenziato, inoltre, una significativa
compromissione dell’apparato burocratico comunale, nei cui riguardi viene rilevata la totale assenza di controllo da parte degli organi
elettivi a tutela del buon andamento dell’azione amministrativa. In particolare, vengono segnalati alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico, destinatari di una serie di denunzie e di deferimenti, per i
quali vengono altresì rilevate frequentazioni con soggetti malavitosi, nonché pendenze o pregiudizi di carattere penale”.

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