🔲 ANCHE PER LA SCUOLA È COLPA DEL “COVIDDI”

Le definiscono, in maniera impropria, “lungaggini”, e assicurano la massima attenzione quotidiana per evitare ulteriori ritardi (grazie, troppo buoni). Ma dieci anni non sono un “ritardo”, sono ingiustificabili tempi biblici e per questo fallimento, come ho detto in campagna elettorale, l’amministrazione uscente non meritava di essere riconfermata alla guida del Comune, perché ci si deve assumere la responsabilità della mancata soluzione di un problema, anche quando, eventualmente, non si è completamente colpevoli. Eppure, malgrado siano trascorsi due lustri dall’apertura del cantiere, l’attuale maggioranza, tramite l’assessore delegato ai Lavori pubblici, Sebastiano Nozzolillo, non è ancora in grado di dire ai cittadini di Presenzano, nemmeno in forma ipotetica,  quando saranno ultimati i lavori di costruzione del nuovo plesso scolastico, opera pubblica ormai fuori termine. Per avere notizie più certe, bisogna ancora attendere le comunicazioni e gli aggiornamenti della direzione dei lavori… Forse perché c’è il rischio concreto che proprio l’aumento dei prezzi causato dal COVID 19 (la pandemia è scoppiata nel 2013?), di cui si parla nella nota di risposta alla mia richiesta di informazioni ufficiali, possa provocare il blocco definitivo per mancanza di risorse materiali da parte dell’impresa esecutrice.  Come non sembrano esserci certezze nemmeno sull’utilizzo dell’edificio  in via Campanari per ospitare la scuola secondaria di primo grado il prossimo anno scolastico, bisognerà attendere l’incontro con la dirigenza scolastica.

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