Nello scorso consiglio comunale, il gruppo di minoranza “Siamo Presenzano” ha chiesto di verificare se ci fosse, tra le cause che determinano la penuria idrica durante il periodo estivo, anche il consumo di acqua ad uso domestico legato alle attività di costruzione e messa in funzione della centrale turbogas, e non soltanto i presunti sprechi dei cittadini per irrigare orti, innaffiare giardini e riempire piscine, oppure le perdite che ci sarebbero sulla rete di distribuzione comunale. Una prima verifica la si può subito fare partendo dai dati ufficiali recenti, cioè dai consumi registrati nel 2022 dal contatore installato presso il cantiere dell’impianto termoelettrico in località Frasseto, utenza intestata alla Geko Spa. Il consumo registrato l’anno scorso è stato di circa 11mila metri cubi (10783) per una bolletta di oltre 8mila euro a carico della società del manager Alfonso Gallo, che così risulta essere il maggior contribuente del Comune di Presenzano. Il dato del 2021, invece, era stato poco al di sotto dei 10mila metri cubi annuali (9403). Dall’apertura del “rubinetto” al servizio del cantiere, nell’agosto del 2020, il consumo complessivo di tutte le utenze allacciate alla rete di distribuzione presenzanese, che per il passato si aggirava intorno ai 100mila metri cubi annuali, è schizzato stabilmente verso i 110mila e oltre, a causa dell’acqua necessaria a “dissetare” l’insediamento Edison per la produzione di energia, che dunque negli ultimi due anni ha fatto aumentare di circa il 10% il fabbisogno idrico comunale.

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