🔲 PROGETTO FUTURO TER È GIÀ ALLO SFASCIO

Da mesi il sindaco di Presenzano Andrea Maccarelli cerca la rottura con il vicesindaco Sebastiano Nozzolillo. L’obiettivo è di non confermare la ricandidatura di quest’ultimo alle prossime elezioni comunali. A quanto pare, Maccarelli, invece di essere stato il vero l’artefice, si considera addirittura la vittima incolpevole delle assunzioni familiari presso la centrale turbogas, di cui lo stesso assessore ai Lavori pubblici risulterebbe beneficiario. Ormai le provocazioni nei confronti del numero due del Comune sono all’ordine del giorno, a partire dalla famosa foto in compagnia del consigliere di minoranza Luigi Cerbo. Ma forse perché questo primo tentativo non ha prodotto la reazione immediata sperata, Nozzolillo è un ottimo incassatore, ultimamente il primo cittadino ha giocato, nella indicazione di alcune future candidature, delle carte ancora più spregiudicate. Dal punto di vista del giudizio politico, si tratta di operazioni inqualificabili, e direi anche con una dose non irrilevante di meschinità: se una volontà di rottura c’è, ed è evidente che ci sia, dovrebbe essere comunicata chiaramente senza ricorrere ai giochetti, ai sotterfugi e alle scorrettezze della politica politicante. Da parte sua il vicesindaco, però, non è certo un “santarellino”: classe 1949, da oltre trent’anni in consiglio comunale, si comporta come se la sua carriera amministrativa – in cui a volte è vittima e a volte carnefice – non dovesse avere mai fine. Ogni appuntamento elettorale che si avvicina, anziché essere quello dell’addio definitivo, si trasforma nell’ennesima sfida per essere rieletto, con la stessa foga di un aspirante consigliere alla prima esperienza di candidatura. Soltanto questa “tossicodipendenza” dalla carica pubblica, priva però di qualsiasi contenuto, può spiegare il suo comportamento di fronte agli sgarri ripetuti del capo dell’amministrazione. Infatti, per rispetto della sua dignità politica, se gliene rimane ancora, sarebbe dovuto già andare via sbattendo la porta. Tuttavia, per colpa proprio di questa “tossicodipendenza”, ogni giorno ingoia rospi sempre più grossi senza fiatare. Però io, che lo conosco bene, sono convinto che a breve esploderà. Come esploderà l’esperimento di Progetto Futuro Ter, una famiglia “sfasciata” ancor prima di essere ufficialmente presentata agli elettori presenzanesi. Io, e tanti altri come me, non desideriamo altro…

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