🔲 E TU, DORMI…


Da circa un anno denuncio una nuova aggressione al territorio compreso tra Presenzano e Vairano Patenora, dovuta alla proposta di realizzazione di un impianto fotovoltaico da parte della Futura Energia. Il problema, ovviamente, non è l’impianto in sé, ma l’ulteriore sottrazione di terreno ad un’area completamente agricola e, soprattutto, il fatto che i pannelli solari saranno posizionati a poche centinaia di metri dalla centrale turbogas di Presenzano. Si sta verificando quello che abbiamo sempre temuto, quando abbiamo parlato del rischio di un “effetto a catena” provocato dalla costruzione della Turbogas, cioè l’insediamento di altre infrastrutture per la produzione di energia (e non solo), che avrebbero definitivamente stravolto il paesaggio della valle del Medio Volturno. I sindaci di Presenzano e Vairano hanno fatto finta di non vedere, pur essendo coinvolti nella procedura autorizzativa regionale, perché avrebbero potuto produrre delle osservazioni al progetto presentato. Non mi meraviglia il silenzio del primo cittadino di Presenzano, sul quale da tempo ho perso ogni speranza, ma anche il suo collega, Stanislao Supino, è stato molto distratto su questi temi. Adesso che “i muli sono arrivati a Caianello”, con l’avvio delle pratiche di esproprio e di asservimento per il passaggio del cavidotto di connessione alle cabine elettriche di Presenzano e Marzanello, Supino si è risvegliato dal sonno, anche perché numerosi sono i terreni coinvolti dagli attraversamenti e c’è una comprensibile agitazione tra i proprietari terrieri. Supino manifesta una netta contrarietà e  vuole incontrare l’azienda per discutere del tracciato: secondo me, è un risveglio tardivo, colpevolmente tardivo. Anche perché Supino non dice che, oltre all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, c’era già anche una conferenza dei servizi convocata per lo scorso 21 febbraio, ma che è stata rinviata al 10 di marzo.

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