🔲 “REGISTRAZIONI ILLECITE E MANOMESSE”

Non è sicuramente un periodo facile per la Ferrarelle: dopo la cessione dello stabilimento di Presenzano alla multinazionale Aloxe, e l’opposizione del sindaco di Riardo, Armando Fusco, contro la volontà dell’azienda di sottoporre a vincolo alcune zone del territorio comunale, arrivano le polemiche, e i retroscena inquietanti, dopo la sospensione dal lavoro di un delegato Uila della Rsu dell’impianto di Riardo. Sulla questione è intervenuta direttamente l’Unione italiana lavoratori agroalimentari con un comunicato a difesa del sindacalista, in cui si parla di “registrazioni illecite” e “manomesse”, che sarebbero alla base del provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore.
Come certamente saprete l’azienda – scrive il segretario generale Gaetano Laurenza – ha sospeso dal lavoro il nostro delegato RSU, con delle motivazioni che a nostro modesto avviso sono del tutto pretestuose, infondate non avente alcuna attinenza con quanto previsto contrattualmente in merito a materie di carattere disciplinare, non avendo commesso alcun reato e/o mancanza nei confronti dell’azienda. Va chiarito, che gli addebiti mossi, dall’azienda, provengono da fantomatiche registrazioni illecite, mai autorizzate dagli organi competenti come previsto dalle vigenti leggi e molto probabilmente manomesse ad arte proprio per colpire il nostro delegato. Ci pare, inoltre, alquanto singolare che dalle contestazioni si estrapolano solo alcune frasi di un contesto immaginiamo più ampio, dove sempre per immaginazione, potrebbero essere coinvolte anche altre persone con fatti magari più gravi di quello che si contesta allo stesso “.

A stretto giro di posta è arrivata la risposta di Ferrarelle, dalla cui lettura si apprende l’esistenza di investigazioni preventive e di un esposto alla Procura della Repubblica contro il lavoratore. “Durante lo scorso mese di ottobre – scrive il direttore delle Risorse umane, Adriano Tartaglia – siamo stati informati di fatti che ci sono subito apparsi di inaudita gravità, che risalgono al maggio scorso e che non senza stupore e sconcerto ci siamo trovati ad affrontare.
Data la delicatezza della vicenda, l’Azienda, per assicurarsi che questa fosse gestita con la massima professionalità ed oggettività, ha dato mandato ad uno Studio Legale di effettuare investigazioni difensive preventive, avvalendosi della consulenza tecnica di una società specializzata per verificare, con tecnica forense, la veridicità di tutti i materiali di cui siamo entrati in possesso, escludendo ogni manipolazione a tutela di tutti i soggetti coinvolti.
I materiali sono stati esaminati nella loro interezza, senza limitarsi ad alcuno stralcio e sono disponibili in visione alle persone coinvolte nei procedimenti disciplinari, come disposto dalle leggi vigenti.
L’attività di investigazioni difensive si è conclusa solo da pochi giorni, avendo richiesto settimane di approfondimenti tecnici e di audizioni di alcune delle persone coinvolte, per definire un quadro chiaro e comprovato degli accadimenti.
Tale risultato ha reso inevitabile per l’Azienda di intraprendere procedimenti disciplinari. Contestualmente l’Azienda ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica che ne valuterà eventuali profili di rilevanza penale”.

Ma che succede a Riardo? Si spiano e si registrano i sindacalisti?

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