Probabilmente sarò un po’ sfortunato, per non dire proprio sfigato: non è la prima volta infatti che si verifica qualche imprevisto quando il sottoscritto inoltra delle richieste al Comune di Presenzano. Proprio in questi giorni, mi sono ricordato di un’altra strana sparizione avvenuta nel 2021, quella della PEC per lo svolgimento della manifestazione nei pressi della centrale turbogas, con la quale rettificavo, dopo il diniego della Polizia municipale, il luogo di svolgimento del sit-in. PEC ricevuta dalla questura di Caserta, dalla stazione dei carabinieri di Presenzano, ma non dal Comune perché… si era improvvisamente bloccata la posta elettronica dell’ente locale. Adesso è scomparsa dall’albo pretorio storico l’ordinanza sindacale numero 36: con tutta la buona volontà di questo mondo, la prima volta posso credere nella casualità, la seconda mi riesce molto più difficile… Naturalmente i miei sono dei ragionamenti ipotetici che cercano di ricostruire qualcosa che non è comprensibile nell’immediato. Tuttavia io credo che alcuni interrogativi siano pienamente legittimi. Vediamo dunque di ricostruire un po’ i fatti. Nella mattinata dello scorso 5 dicembre, viene prodotta un’ordinanza sindacale per consentire ad Ansaldo Energia e Geko di compiere delle operazioni particolarmente rumorose presso la centrale termoelettrica, in deroga al piano acustico comunale. La deroga è concessa per venti giorni e per una fascia oraria ben precisa, dalle ore 6:00 alle ore 22:00. A quanto pare, però, qualche ora dopo c’è la pubblicazione di un altro provvedimento simile, l’ordinanza numero 38, dove i giorni di deroga diventano 30 e scompare la limitazione oraria. Prima anomalia: perché l’ordinanza sindacale numero 36 del 5/12/2022 non è più presente in archivio come atto parzialmente rettificato con una decisione successiva? Perché l’ordinanza numero 38 non richiama, come secondo me dovrebbe, il provvedimento precedente? Seconda anomalia, più sostanziale: premesso che il sindaco Andrea Maccarelli ha scritto, sicuramente riletto più volte e poi firmato l’ordinanza mattutina, perché successivamente ha modificato la propria decisione? Perché nel pomeriggio è stata necessaria una nuova ordinanza? La risposta a questa ultima domanda mi sembra piuttosto scontata: Ansaldo e Geko hanno letto l’ordinanza e hanno comunicato che non andava bene, che bisognava togliere la fascia oraria e aumentare i giorni di deroga, perché sono in netto ritardo con le prove di accensione. Insomma, quelli della Turbogas leggono gli atti amministrativi e dettano le correzioni al Comune, che fedelmente obbedisce. Obbedisce male, però, in danno ai cittadini e spiego il perché. Durante tutta l’attività del cantiere di realizzazione della centrale turbogas, sono state già adottate due ordinanze simili, che hanno consentito alle imprese costruttrici di sforare i decibel previsti dalla zonizzazione acustica comunale per l’area dove è ubicato l’impianto. Ed entrambe, come l’ordinanza ormai “fantasma”, consentivano l’attività particolarmente rumorosa soltanto dalle 6:00 alle ore 22:00: infatti la deroga deve essere limitata nel tempo, in una fascia oraria che, oltre a recepire le necessità concrete di un cantiere, tuteli anche la salute pubblica. I cittadini non possono essere disturbati da una sorgente rumorosa ventiquattro ore al giorno, senza poter dormire la notte in tranquillità, tra l’altro in un lasso di tempo che comprende pure le festività di Natale e Capodanno. E quindi, per me, al di là di tutte le considerazioni esposte finora, l’ordinanza numero 38 è palesemente illegittima.
Ecco anche spiegato il perché non bisognava lasciare traccia dell’ordinanza numero 36, per non far comprendere la totale sottomissione del Comune di Presenzano ai desideri della premiata ditta Edison, Ansaldo e Geko.

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