Il matrimonio si è fatto, la cerimonia è stata anche molto bella. Ma a una volta che i fuochi di artificio hanno chiuso il ricevimento nuziale, la triste sorpresa nelle buste: i soldi sono pochini. La similitudine descrive bene la situazione dello stabilimento di Presenzano per la produzione di bottiglie in PET riciclato. Lo scorso 7 novembre il matrimonio tra Ferrarelle e Aloxe, con la costituzione di una nuova società (Aloxe Italia), alla quale viene affidata la gestione dell’impianto attraverso una procedura di conferimento aziendale. Ai lavoratori vengono date garanzie contrattuali e il mantenimento dei livelli occupazionali. Tuttavia, si sa, le chiacchiere sono una cosa, i fatti un’altra. E dove si può subito verificare se un’azienda fa i fatti e non le chiacchiere? Sulla puntualità degli stipendi, sui soldi in busta paga. A quanto pare, però, questa prova decisiva, Aloxe non l’ha superata a pieni voti: San Paganino di novembre si è presentato con meno cento euro in mano e addirittura, alla vigilia del Santo Natale, mancato accredito della tredicesima mensilità. È scoppiato un putiferio tra i lavoratori, che non credono alla spiegazione data dal “managing director”, Luigi Cigliano, al rappresentante sindacale della CISL, Mario Mancini: errore della banca, ci scusiamo. Sembra quasi la storiella di quell’imprenditore che, non sapendo più come giustificarsi del fatto di non riuscire a pagare gli stipendi ai propri dipendenti, disse che avevano rubato alla banca… Certo, tutto è possibile, anche i fuoriclasse sbagliano, ma la spiegazione non risulta molto credibile, soprattutto perché Aloxe si è affidata al noto studio di commercialisti Di Franza di Avellino per la consulenza in ambito, societario, contabile e lavoristico. E quindi la Cgil Caserta ha convocato un’assemblea dei lavoratori per lunedì 19 dicembre dalle 13:00 alle 15:00, proprio per discutere di questo problema. Potrebbe anche essere proclamato uno sciopero.

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