Il portale aziendale (in lingua inglese e francese) preannuncia imminenti notizie circa l’apertura di un sito di produzione in Italia. Si tratta dell’azienda Aloxe, specializzata in “recycled PET pellets”, ossia, se non vado errato, il pellet di plastica riciclata. Fondata nel 2020, l’azienda ha uffici ed impianti Olanda, Francia e Polonia, entro la fine dell’anno, dovrebbe acquisire l’impianto Ferrarelle di Presenzano, almeno secondo le notizie in mio possesso. Perché Ferrarelle ha deciso di cedere questo impianto ad una multinazionale estera? Si è parlato di ragioni economiche, alle quali andrebbero aggiunti, a quanto sembra, anche problemi di natura tecnica, cioè difficoltà nella gestione del processo di riciclaggio della plastica. Sul versante occupazionale, il personale attualmente impegnato, compresi i pochi lavoratori di Presenzano, avrebbe avuto rassicurazioni sulla conferma, anche con la nuova gestione, del posto di lavoro. Rimangono, tuttavia, tante incognite su di un’operazione che presenta tanti punti oscuri ancora da chiarire, sia per quanto riguarda la legittimità del cambio di proprietà (l’insediamento è stato realizzato con fondi pubblici), sia sul versante ambientale, cioè se le tecnologie di riciclaggio della plastica che userà la Aloxe saranno uguali o diverse da quelle utilizzate da Ferrarelle.

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