🔲 MORTI ALLA TURBOGAS: BUFALA, ERRORE O AVVERTIMENTO?

Avevo deciso di prendermi una pausa dalle vicende legate alla costruenda centrale turbogas di Presenzano. Tuttavia da qualche giorno, per la precisione dal fine settimana appena trascorso, una sorta di “giallo estivo” solletica l’irrefrenabile curiosità dei miei compaesani. E dunque anche la mia. Le circostanze sono più o meno queste: tra venerdì sera e sabato notte, non si sa come, non si sa perché, si è diffusa la notizia del ritrovamento di due morti (due suicidi) all’interno o nei pressi dell’impianto termoelettrico, che è attualmente in fase di ultimazione. Il presunto episodio di cronaca nera ha avuto una tale diffusione tra la popolazione, ha suscitato un interesse così morboso, da costringere la Protezione civile, non solo a smentire categoricamente l’accaduto sul proprio profilo Facebook, ma a riferire l’esistenza di indagini della locale stazione dei carabinieri, guidata dal maresciallo Parillo, al fine di individuare i responsabili di questo “procurato allarme”. Su questa misteriosa vicenda, vorrei dire la mia, ma non perché io abbia prove inconfutabili di morti o di sparatorie  notturne (anche di questo si è vociferato). Si tratta soltanto di un modesto ragionamento che parte dalla mia esperienza di giornalista locale. In questo senso, posso che dire che raramente mi sono imbattuto in notizie completamente false: il più delle volte, invece, occorre sapersi districare tra notizie

più che altro imprecise, cioè informazioni che per varie ragioni, pur riferendosi a qualcosa di realmente accaduto, hanno subito una distorsione o un’amplificazione impropria. La bravura del giornalista sta proprio nel ricostruire con precisione ciò che si presenta in maniera confusa ed erronea. Non è cosa facile, infatti, spesso non ci si riesce e si incorre nell’errore, come accade per qualsiasi tipo di lavoro. Potrebbe sembrare strano, ma anche le notizie completamente destituite di fondamento sono da prendere in seria considerazione, forse in misura maggiore di quelle “vere”. Vi chiederete: cosa c’è di interessante, cosa c’è da scoprire in qualcosa di falso? C’è da scoprire chi ha messo in circolazione la “bufala” e con quale obiettivo. Ora vengo al dunque: la notizia dei suicidi, o della sparatoria, presso la centrale turbogas, a quale delle due categorie appartiene? Alla notizie imprecise, o alle fake news, diciamo così, costruite a tavolino da qualcuno che ha un obiettivo ben preciso? 

Nel primo caso, anche senza morti o colpi d’arma da fuoco, sarebbe interessante poter individuare il fatto realmente accaduto dal quale si è originata la distorsione. Nel secondo caso, ossia se il fatto fosse completamente inventato, cosa si prefiggeva chi ha voluto scatenare il panico durante una tranquilla serata dell’estate presenzanese? Danneggiare per vendetta, e soltanto per poche ore, l’immagine delle aziende impegnate nel cantiere in località Frasseto? Oppure si è trattato di uno strano avvertimento? Ognuno può, se vuole, dare una risposta personale a questi interrogativi. 

Lascia un commento