È vero che tutto è ricomponibile in questo interminabile inciucio del potere per il potere, soprattutto per interessi di parte, ma lo sgarro dell’Osteria del Baccalà è stato di quelli che lasciano il segno. Tira aria di rottura tra il vicesindaco Nozzolillo e il sindaco Maccarelli, quest’ultimo ovviamente sostenuto da quelli che da tempo chiedono la testa della seconda carica del Comune di Presenzano. In questo clima di scontro, gelosie e dispetti, in Comune non c’è accordo su nulla e la maggioranza litiga anche per decidere chi debba spostare un foglio di carta da una scrivania all’altra. D’altra parte
un sindaco che ha, e vuole mantenere, buoni rapporti con il suo numero due, non si reca al ristorante con un consigliere di opposizione, il quale, per sua stessa e ripetuta ammissione, ha prodotto cinquanta e passa denunce penali nei confronti dell’amministrazione comunale, la maggior parte indirizzate proprio contro il vicesindaco, al quale sempre l’esponente dell’opposizione avrebbe addirittura consigliato di appendersi con una fune alla torre faro di recente installazione (in senso ironico, ovviamente). Dunque, al di là delle giustificazioni di comodo dei protagonisti, il “patto del baccalà”, con tanto di foto pubblicata sui social, non ha nulla a che fare con l’amicizia tra i commensali presenti o con la festività di San Luigi, circostanze prese soltanto a pretesto per mettere in atto una evidente provocazione nei confronti della seconda carica del Comune di Presenzano. Tuttavia l’operazione “pesce fritto” presenta anche delle incognite, che hanno portato il primo cittadino a compiere ulteriori passaggi preparatori prima di arrivare allo scontro definitivo. Troppo rischiosa, infatti, una rottura per una compagine amministrativa i cui numeri in aula sono piuttosto risicati a causa della dissociazione del consigliere Marco Cozzone e delle croniche assenze del dottor Fabio La Cerra. È chiaro che mandare in opposizione Nozzolillo spogliato delle sue deleghe in questa situazione, sarebbe stato un suicidio, anche in considerazione del rinnovo del consiglio comunale previsto per l’anno prossimo. Si spiegano così i corteggiamenti palesi nei confronti dei consiglieri di minoranza Fatigati e Cerbo, e il “dispettuccio” della procedura di decadenza per assenze ingiustificate nei confronti dei consiglieri Cozzone e Antignani, che ha consentito alla maggioranza di recuperare un voto con l’ingresso in assemblea del primo dei non eletti. Come per il primo mandato, Progetto Futuro giunge alla fine della consiliatura lacerata da forti dissidi interni, che costringono il sindaco a ricorrere ai classici tatticismi ed espedienti della politica politicante per scongiurare l’implosione. In conclusione, ormai sembra essere tutto pronto per l’ennesimo allontanamento di Nozzolillo (si attende unicamente la classica goccia che fa traboccare il vaso) e sono state gettate le basi per una nuova squadra che possa consentire all’avvocato Maccarelli di tentate la difficile sfida del terzo mandato consecutivo.

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