LA MUNICIPIA MINACCIA DI BLOCCARE I MEZZI DEL COMUNE DI CONCA PER TRE BOLLI NON PAGATI DA OTTO ANNI

Il sindaco di Conca della Campania, David Simone, un giorno sì e l’altro pure, è costretto ad aprire il portafoglio per pagare più di qualche debito lasciato da chi lo ha preceduto alla guida del Comune. Tra sentenze di condanna e decreti ingiuntivi, esistono situazioni debitorie anche pesanti, come quella nei confronti della Green network Spa, più di settantamila euro, per la quale si è provveduto ad un patrocinio legale per cercare di giungere ad una transazione. Ma non appena si trova un’intesa per un accordo bonario o un piano di rientro con qualche creditore, immediatamente se ne presenta un altro a battere cassa. Nei giorni scorsi abbiamo visto il sindaco reggere uno scatolone che conteneva un decespugliatore nuovo acquistato a proprie spese. Il primo cittadino concano avrebbe finora utilizzato circa cinquemila euro della sua indennità di carica per donazioni e versamenti in favore del Comune, così almeno è scritto sulla pagina Facebook del suo gruppo politico,  Risolleviamo Conca. Una iniziativa lodevole, anche perché sul decespugliatore, per fortuna, non si paga il bollo auto, il balzello più odiato dagli italiani e dai… sindaci, bisognerebbe aggiungere. Perché a fine gennaio, la Municipia Spa, concessionaria della riscossione coattiva dei tributi e delle altre entrate per la Regione Campania, ha comunicato all’ente locale un preavviso di fermo amministrativo di tre automezzi del Comune per il mancato pagamento dei bolli del 2014, quindi risalenti al periodo in cui l’amministrazione comunale era retta da Alberico Di Salvo. Dopo otto anni di distrazioni e rinvii, dunque, gli uffici preposti hanno dovuto provvedere al pagamento di circa seicento euro per evitare il blocco dei veicoli municipali. 

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