Il “bello” addormentato ha finalmente ripreso coscienza. Forse saranno stati i colpi esplosi da qualche carabina per la caccia al cinghiale a risvegliarlo da un incubo che durava ormai da settimane: c’era una casona dall’aspetto lugubre a ridosso di una strada, e in questa triste abitazione c’era un forno dove venivano bruciate le bare dei defunti. Da un camino usciva un fumo nero e denso che rendeva l’aria maleodorante. Lui era il custode di questo forno dei morti e si faceva aiutare da degli stranieri poco raccomandabili, i quali erano interessati soltanto a fare soldi. Fortunatamente questo brutto sogno ora è finito, anche perché al suo risveglio, il “bello” (ex) addormentato ha avuto una piacevole sorpresa: la realtà vera è completamente diversa da quell’incubo così spaventoso. Si è accorto, invece, di vivere in un Parco bellissimo, e che questa bellezza può dare gioia e ricchezza alle persone che ci vivono. E adesso, il “bello” (ex) addormentato corre felice tra i boschi di questo giardino paradisiaco urlando a perdifiato: c’è il Parco, viva il Parco!
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