I CITTADINI DELLA FRAZIONE DI SAN FELICE COSTITUISCONO UN COMITATO CONTRO IL FORNO CREMATORIO E SI CHIEDONO: CHI È IL TECNICO PROGETTISTA DELL’IMPIANTO?

I residenti della frazione San Felice di Presenzano non sono per nulla convinti delle rassicurazioni sulla rinuncia alla costruzione di un tempio crematorio a ridosso della Casilina, nel territorio del Comune di Tora e Piccilli. Il fatto che l’argomento non sia stato riproposto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, dopo le proteste congiunte dei due gruppi di minoranza, non vuol dire che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luciano Fatigati abbia rinunciato alla sua realizzazione. Potrebbe essere solo un modo per prendere tempo e far calmare le acque, in attesa di un momento più favorevole per rilanciare il progetto. Pertanto alcuni abitanti della frazione di San Felice di Presenzano non vogliono abbassare la guardia, anzi, avrebbero deciso di costituire un comitato popolare per continuare ad opporsi all’insediamento della struttura nel loro cortile di casa. Ma se c’è un progetto, annotano i promotori del comitato, ovviamente ci sarà anche un progettista: la società proponente a chi ha affidato la progettazione del forno crematorio? Ad un tecnico ”straniero” oppure ad un professionista locale molto conosciuto, il quale, mentre i compaesani giustamente protestano, ha messo già la sua firma in calce agli elaborati grafici dell’impianto di cremazione? Domande ”scomode” che per il momento rimangono senza risposta.

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