ALL’ONOREVOLE GIOVANNI ZANNINI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE, NON INTERESSA LA CENTRALE TURBOGAS DI PRESENZANO. SI ACCONTENTA DEGLI INCARICHI DEL COMUNE ALL’AVVOCATO ROSARIA NOCERINO…

La presidenza della VII Commissione regionale (Ambiente, Energia e Protezione civile) è quasi un dettaglio ininfluente, se pensiamo a quello che realmente è, e soprattutto fa, il consigliere regionale Giovanni Zannini. Di fatto sindaco di Mondragone, poi assessore e capo della Protezione civile regionale, esperto nelle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19, referente unico per ogni tipologia di finanziamento elargito  dalla Regione Campania, sottosegretario alla presidenza della Provincia di Caserta, inauguratore di strade, di strutture ospedaliere, visitatore di opifici, capocantiere con l’elmetto giallo, politico social, ecc. ecc. Devo confessare che ogni tanto mi chiedo, anche con una punta di invidia: ma come riesce l’onorevole Giovanni Zannini a fare tutte queste cose? Perché, comunque la pensiate, bisogna avere una salute di ferro per riuscire ad occuparsi di così tanti problemi contemporaneamente senza un un minimo di cedimento fisico o nervoso. Un giorno il nostro eroe corre a Vairano Patenora e si lancia sulle sponde del Volturno per fermarne l’esondazione; un altro lo troviamo nel Matesino a promuovere la cipolla alifana; eppoi di corsa a Bagnara di Castelvolturno per il problema dell’erosione costiera… Nemmeno un attimo di riposo, perché mentre tenta di rifiatare prendendo un caffè al centro direzionale di Napoli con qualche sindaco amico (e vi assicuro che sono tanti), una telefonata sul cellulare lo sollecita  a fornire il suo urgente e indispensabile contributo per l’elezione del presidente della provincia di Caserta oppure del presidente della comunità Montana “Monte Santa Croce” di Roccamonfina.
E Zannini, bisogna riconoscerglielo, non si tira mai indietro, perché è un uomo generoso e vuole essere un consigliere regionale veramente vicino alle esigenze degli amministratori locali e dei tanti cittadini che lo hanno votato. Tuttavia, come è risaputo, nessuno è perfetto e, ancorché difficile, anche il nostro onorevole avvocato di Mondragone ha qualche difettuccio da evidenziare. Ad esempio, a me pare che gli riesca molto difficile, se non addirittura impossibile, parlare della centrale turbogas di Presenzano. Eppure lo dovrebbe fare, per due motivi principali: uno, egli ha partecipato alla manifestazione di protesta che nel 2020 si è svolta a Vairano scalo; due, il penalista è, come ricordato, presidente della commissione ambiente, che già durante la reggenza del predecessore Gennaro Oliviero si era occupata del problema, esprimendo molti dubbi sulla realizzazione dell’impianto attualmente in fase di ultimazione. E invece niente, Zannini non dice una parola sull’argomento, continua a fare scena muta, pur essendo stato due volte in visita a Presenzano negli ultimi tempi, e pur essendo ormai ufficialmente riferimento politico a Palazzo Santa Lucia del sindaco di Presenzano, l’avvocato Andrea Maccarelli. Probabilmente, rispetto a due anni fa, Zannini avrà cambiato, o gli hanno fatto cambiare, idea sulla questione, e quindi non considera più la centrale turbogas di Presenzano un problema per il territorio dell’Alto casertano. Anche perché, quasi sicuramente, non sarà per nulla sollecitato dal primo cittadino di Presenzano, che in realtà avrebbe voce in capitolo nei suoi confronti, in considerazione dei diversi incarichi legali che il Comune di Presenzano dà all’avvocato Rosaria Nocerino, ex consigliere di opposizione al Comune di Capua, una professionista com’è noto, poiché lo riportano ogni giorno le cronache politiche provinciali, molto vicina a Zannini. Ma questa è un’altra storia…

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