Mi sorprende sempre scoprire circostanze che, sebbene non ancora completamente chiare, sono già facilmente desumibili da alcune informazioni di partenza. Per quanto un quadro generale possa essere già definito, infatti, è la conoscenza dei particolari a fare la differenza, perché la conferma ufficiale dei fatti dimostra che la realtà supera molto spesso l’immaginazione. Ho fatto questa premessa mentre mi accingo ad aggiornare, con un’importante novità, la mia inchiesta sulla centrale turbogas di Presenzano, che ho ironicamente chiamato “Università Vanvitelli a turbogas”.
Prima di proseguire, però, come mia abitudine, un breve riepilogo delle puntate precedenti.
Con una delibera di giunta comunale del 14 gennaio 2020, grazie ad un’apposita convenzione, il Comune di Presenzano affida all’Università degli Studi della Campania per uno “Supporto tecnico-scientifico alla valutazione delle emissioni in atmosfera di una centrale termoelettrica a ciclo combinato”. Valutazione il cui esito era stato ovviamente positivo, ma con argomentazioni che mi avevano subito insospettito, poiché molto simili a quelle contenute nella documentazione progettuale dei proponenti (EDISON). Infatti l’ateneo (già Seconda Università degli Studi di Napoli – SUN) è legato dal 2014 con la Geko Spa (l’azienda che sta costruendo l’impianto a Presenzano) tramite la società partecipata Environmental Technologies srl (d’ora in poi ET). L’autore della relazione commissionata dal Comune di Presenzano, il prof. Dino Musmarra del Dipartimento di Ingegneria, è membro fondatore e vicepresidente della ET, nonché in passato (2015 e 2016) responsabile scientifico di convenzioni tra un dipartimento sempre della Seconda Università di Napoli e la Geko. Queste sono informazioni ufficiali contenute nei bilanci della Geko, dell’ateneo e nel curriculum vitae del prof. Musmarra. Si tratta, ripeto, di documentazione che è consultabile online, con un po’ di attenzione, determinazione ed amore per la verità.
Tuttavia devo ammettere che finora mi ero concentrato su una sola faccia della medaglia. Ad esempio, non mi ero posto la seguente domanda: nel consiglio di amministrazione della ET, chi siede accanto al prof. Dino Musmarra in rappresentanza della Geko? La risposta la trovo nella visura camerale di questa società: è proprio il manager Alfonso Gallo in persona, in sostituzione della sorella Immacolata Gallo, avvicendamento avvenuto nel 2014, poco dopo la costituzione della partecipata.
Insomma, mi sembra tutto ormai abbastanza chiaro e di assoluta gravità: la Geko è il vero sponsor “occulto” dello studio sulla centrale turbogas commissionato dal Comune di Presenzano all’Università degli Studi della Campania e scritto dal prof. Dino Musmarra del Dipartimento di Ingegneria con sede ad Aversa. Da parte sua, il Comune di Presenzano si è prestato, non può essere altrimenti che su suggerimento dello stesso manager Gallo, ad un’operazione dall’intento ingannevole, soprattutto nei confronti della popolazione, visti i legami ormai acclarati tra la Geko, l’ateneo casertano e il docente universitario.
Acquaiuo’, l’acqua è fresca? Manco ‘a neve…




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